Quanto costa il dispositivo per i pedaggi ricaricabile? Ecco le spese nascoste che non ti dicono

Il dispositivo ricaricabile per pagare i pedaggi autostradali, come il nuovo Telepass Grab&Go, ha un costo iniziale di 29,90 euro per l’acquisto al dettaglio, cui si aggiunge una spesa di 14,90 euro per l’attivazione (prezzo promozionale valido fino a fine gennaio 2026). L’unicità di questa formula è che paga solo chi lo usa: non c’è quindi un abbonamento mensile fisso, ma un costo di 1 euro per ogni giorno di utilizzo sia per pagare i pedaggi, sia per altri servizi offerti dal dispositivo. Questo permette un risparmio per chi viaggia saltuariamente, ma nasconde anche alcune spese accessorie spesso sottovalutate.

Funzionamento della formula “pay per use”

La novità introdotta dal Telepass Grab&Go consiste nel passaggio da un modello di abbonamento classico a uno basato sull’uso effettivo del dispositivo. Il costo giornaliero viene addebitato esclusivamente quando il dispositivo è usato per transitare ai caselli, parcheggiare in aree convenzionate, pagare le strisce blu o il traghetto per lo Stretto di Messina. Quando non viene utilizzato, nessuna tariffa è dovuta, rendendo la soluzione adatta a viaggiatori occasionali o per chi non vuole sostenere canoni fissi.

La possibilità di acquistare il dispositivo “a scaffale”, presso punti vendita fisici o online come Amazon, permette flessibilità anche nelle modalità d’acquisto, svincolando dal classico contratto con la società e favorendo un uso più libero.

Spese accessorie e costi nascosti

Se la trasparenza sulle tariffe di acquisto, attivazione ed utilizzo sembra garantita dalla formula pay per use, è fondamentale considerare anche alcune voci di spesa meno evidenti che possono impattare sul costo annuo del servizio.

  • Sostituzione del dispositivo: gratuita solo in caso di malfunzionamento entro i primi 2 anni, dopodiché si paga 10 euro per averne uno nuovo.
  • : in queste situazioni straordinarie la penale può salire a 25 euro per ogni occorrenza.
  • Restituzione non effettuata: non restituire il dispositivo al termine del contratto implica una penale di 25 euro.
  • Limiti di servizi inclusi: alcuni concorrenti consentono il pagamento del bollo auto, la revisione o il rifornimento di carburante tramite la app, opzioni che possono non essere comprese nei pacchetti base di alcuni dispositivi ricaricabili.

Queste voci accessorie possono facilmente sfuggire all’attenzione, rendendo meno vantaggioso il risparmio atteso e incidendo negli anni sul bilancio familiare. In particolare, l’uso continuativo del servizio può comportare costi aggiuntivi non immediatamente evidenti al momento della sottoscrizione.

Telepass Grab&Go: confronto con la vecchia formula e altri operatori

La rivoluzione di Telepass Grab&Go rispetto al modello Pay per Use precedentemente attivo è riconoscibile principalmente nel costo di accesso. Prima l’attivazione costava 20 euro e il dispositivo solamente 5,73 euro consegnato direttamente a casa. Ora, invece, è necessario acquistarlo fisicamente (al supermercato, negozio online, ecc.) per 29,90 euro, più 14,90 euro di attivazione, per un totale di 44,80 euro. È previsto un cashback di 15 euro sui pedaggi autostradali nei primi sei mesi, che può ridurre il costo iniziale per chi utilizza il servizio più volte nell’arco dell’anno.

Dal punto di vista dell’offerta, il nuovo dispositivo è pensato specificamente per privati che utilizzano auto o moto di cilindrata superiore ai 150 cc. Non è associabile a più veicoli e, una volta cessato il servizio, il dispositivo non può essere trasferito su altro contratto Telepass.

Il mercato offre anche soluzioni concorrenti come Mooney Go e UnipolMove, che adottano strategie simili, talvolta con canoni inferiori o servizi supplementari inclusi, ma anche in questi casi possono esserci costi nascosti legati alla sostituzione, alle penali o a servizi extra non compresi nei pacchetti base.

Consigli pratici per evitare sorprese

Per assicurarsi la miglior convenienza nell’uso del dispositivo ricaricabile, è fondamentale:

  • Monitorare sempre l’effettivo utilizzo, evitando di lasciare il dispositivo attivo in giornate in cui non serve, per non accumulare costi inutili.
  • Documentarsi sulle modalità di restituzione e sostituzione: dopo il periodo di garanzia, le spese aumentano e le penali sono salate.
  • Verificare i servizi inclusi: spesso l’assenza di opzioni supplementari può trasformarsi in una spesa ulteriore per chi li necessita, mentre i concorrenti possono offrirli compresi nel prezzo.
  • Controllare le offerte promozionali: il cashback sui pedaggi durante i primi mesi può ridurre sensibilmente il costo iniziale, ma va sfruttato nei tempi e con le modalità richieste (inserimento codice promozionale, attivazione entro la scadenza).
  • Valutare le alternative disponibili, come Mooney Go, che presenta costi e servizi diversi, o UnipolMove, per trovare la formula più vantaggiosa in base al proprio stile di viaggio.

Cosa sapere prima di acquistare

La scelta del dispositivo per il telepedaggio dovrebbe tenere conto non soltanto della formula di pagamento e del costo d’ingresso, ma anche di tutte le spese accessorie, penali e limitazioni che nel tempo possono incidere significativamente sulla spesa globale. La trasparenza sui costi è cresciuta, ma le “voci invisibili” restano: sostituzioni a pagamento, penali per mancata restituzione, limiti di utilizzo e la possibilità che alcuni servizi extra siano esclusi stanno aumentando la necessità di valutare attentamente prima dell’acquisto.

Non va sottovalutato il valore aggiunto dato dalla facilità d’uso e dalla copertura su tutto il territorio nazionale (Telepass), nonché la flessibilità d’acquisto “a scaffale”. Tuttavia, l’utente dovrebbe leggere con attenzione i regolamenti, le condizioni contrattuali e le modalità di rimborso o disattivazione, per evitare spiacevoli sorprese.

La conoscenza approfondita delle implicazioni economiche, sia immediate che di lungo termine, permette una scelta consapevole tra le diverse opzioni sul mercato. Il risparmio è concreto solo se si viaggia poco, si monitorano le regole e si sfruttano le promozioni; viceversa, chi usa spesso le autostrade potrebbe trovare più vantaggiosi abbonamenti tradizionali o soluzioni alternative.

Prospettive future nel settore del telepedaggio

Il settore dei dispositivi ricaricabili per il pagamento dei pedaggi auto è in continua evoluzione. Le società puntano sempre più su modelli senza canone, offerte mirate a clienti giovani e “digitali” e funzioni aggiuntive per la mobilità urbana. La concorrenza sta spingendo verso maggior trasparenza nei costi e maggiori servizi inclusi, ma restano insidie legate a voci secondarie che possono impattare anche sull’utente più attento.

La digitalizzazione crescente, con app intuitive e dispositivi multifunzione, sta adattando il telepedaggio alle esigenze del nuovo automobilista, che chiede praticità, risparmio e personalizzazione, ma deve anche confrontarsi con una crescente complessità contrattuale e gestionale.

In sintesi, conoscere approfonditamente costi, tariffe e spese nascoste è oggi essenziale per ottenere il massimo dal proprio Telepass ricaricabile e dagli altri dispositivi pay per use, evitando sorprese e scegliendo l’offerta più adatta alle proprie necessità di mobilità.

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