Nel contesto del 2025, l’attenzione verso il bonus gas si è intensificata a causa dell’aumento dei costi energetici e delle ripercussioni che questi hanno avute sulle famiglie italiane. Questo contributo rappresenta un sostegno concreto per molti nuclei che rischiano di trovarsi in difficoltà nel far fronte alle bollette, specialmente nei mesi più freddi, quando il consumo di energia e gas tende ad aumentare.
A chi spetta il bonus gas e quali sono i requisiti
L’elemento determinante per accedere al bonus gas nel 2025 è il valore dell’Indicatore della Situazione Economica Equivalente (ISEE), che non deve superare i 25.000 euro annui per la maggior parte delle agevolazioni disponibili nel secondo trimestre. Il bonus è previsto per tutte quelle famiglie che rientrano nei limiti reddituali previsti dalla legge e che sono intestatarie di un contratto di fornitura domestica di gas attiva sulla rete cittadina. Una rilevante novità riguarda l’estensione della platea dei beneficiari, che include non solo chi rientra nelle soglie tradizionali del bonus sociale (ISEE massimo di 9.530 euro), ma anche le famiglie con ISEE fino a 25.000 euro, che in passato risultavano escluse da queste agevolazioni.
Oltre al criterio reddituale, il luogo di residenza e la composizione del nucleo familiare sono parametri fondamentali per il calcolo dell’importo. Inoltre, la tipologia d’uso del gas – solo per cottura e acqua calda sanitaria, oppure anche per riscaldamento – incide notevolmente sull’entità del contributo percepito.
Importi aggiornati del bonus gas: quanto spetta nel secondo trimestre 2025
Uno degli aspetti distintivi del bonus gas è la sua variabilità durante l’anno, essendo pensato per rimodularsi in base ai consumi e alle necessità stagionali. Per il periodo compreso tra aprile e giugno 2025, il valore dello sconto in bolletta può arrivare fino a 24,75 euro per le famiglie che rispettano i requisiti stabiliti. Tuttavia, questo importo può risultare anche inferiore e viene modulato secondo tre elementi:
- Numero di componenti del nucleo familiare (distinzione fondamentale tra famiglie con massimo 4 persone e quelle più numerose);
- Zona climatica di residenza, che tiene conto delle suddivisioni comunali ufficiali e delle diverse esigenze energetiche tra nord, centro, sud e isole d’Italia;
- Uso domestico del gas: se destinato solo a cottura e acqua calda sanitaria, o anche al riscaldamento.
Negli altri trimestri, soprattutto durante il periodo invernale, l’importo può aumentare in modo significativo fino a superare anche 170 euro a trimestre, a seconda della fascia climatica, della dimensione della famiglia e della tipologia d’uso del gas.
Modalità di erogazione e procedure per ottenerlo
La modalità di erogazione del bonus gas è stata pensata per essere diretta e automatica, al fine di ridurre il più possibile la burocrazia per le famiglie. Se si è già beneficiari del bonus sociale e si è in possesso di un ISEE valido, non è prevista alcuna domanda: il contributo viene riconosciuto automaticamente in bolletta, sotto forma di sconto visibile nella fattura mensile. Questa procedura è stata ulteriormente semplificata per il 2025, grazie a verifiche automatiche da parte di INPS sulle DSU (Dichiarazioni Sostitutive Uniche) presentate ai fini ISEE.
Come fare domanda se non si riceve il bonus sociale
Per chi non percepisce già il bonus, la procedura prevede alcuni passaggi chiave:
- Presentazione della DSU aggiornata, necessaria per il calcolo dell’ISEE;
- Verifica automatica dei requisiti da parte dell’INPS;
- Trasmissione dei dati idonei al Gestore dei Servizi Energetici (GSE);
- Elaborazione della lista dei beneficiari e comunicazione alle compagnie fornitrici;
- Applicazione dello sconto direttamente in bolletta entro tre mesi dalla presentazione della DSU aggiornata.
Gli accrediti potranno essere rallentati da errori nella documentazione, ritardi tecnici o sovraccarico degli uffici, soprattutto nei primi mesi di applicazione della misura.
Misure straordinarie e novità previste per il 2025
Come risposta all’aumento generalizzato dei costi dell’energia, il governo ha introdotto per il 2025 una misura straordinaria: un bonus bollette una tantum di 200 euro riconosciuto tra giugno, luglio e agosto per chi ha presentato un ISEE sotto i 25.000 euro, anche in abbinamento al bonus gas ordinario. Questo importo sarà distribuito in tre rate mensili, rendendo più sostenibile il pagamento delle utenze durante l’estate. Non sarà richiesto presentare una domanda specifica online per ottenere il beneficio: verrà applicato automaticamente agli intestatari di contratti di fornitura domestica in possesso di un ISEE valido.
Vale la pena ricordare che il bonus non può essere applicato alle utenze non allacciate alla rete cittadina del gas, come quelle alimentate da bombole o altre fonti fuori rete, e che il contatore del gas non deve superare la classe G6, tipica delle utenze domestiche.
Restano riconosciute, infine, le eventuali quote residue di bonus 2024 per coloro che sono in attesa di erogazione o che rientrano nelle soglie minime di ISEE comprese tra 9.530 e 15.000 euro, con le stesse modalità automatizzate già attivate per il nuovo anno.
Consigli pratici e tempistiche
Per non perdere l’opportunità di ricevere il bonus, è fondamentale aggiornare tempestivamente la propria posizione ISEE attraverso il modello DSU. Le tempistiche standard prevedono che lo sconto venga riconosciuto entro tre mesi dall’aggiornamento dei dati; tuttavia, per evitare ritardi, si consiglia di verificare la corretta compilazione dei documenti fiscali e di monitorare l’accredito direttamente nelle bollette successive.
Queste misure, nel loro complesso, costituiscono una risposta concreta all’aumento dei costi nel settore energetico e offrono un importante sostegno a tutte le famiglie italiane che sono chiamate ad affrontare una stagione di cambiamenti e incertezze nel panorama energetico nazionale.