Stai pagando troppo per il tuo dispositivo autostradale? Ecco la differenza nascosta tra le offerte

Quando si tratta di pagare il pedaggio autostradale in Italia, scegliere il dispositivo giusto significa evitare costi inutili e trarre il massimo vantaggio dai servizi integrati. La concorrenza tra Telepass, UnipolMove, Viacard e le nuove soluzioni digitali ha rivoluzionato il settore, offrendo ai consumatori un’ampia gamma di opzioni apparentemente simili, ma in realtà distinte da differenze di prezzo e funzionalità spesso poco visibili al primo sguardo. Comprendere queste variabili è essenziale per valutare se stai pagando troppo e come intervenire per risparmiare davvero.

Canoni mensili e formule pay per use: la vera differenza nei costi

Il Telepass resta il nome di riferimento per chi viaggia su strada in Italia. La sua formula standard prevede un abbonamento da 3,90 euro al mese, con attivazione gratuita e nessun costo di consegna. Questo piano si rivolge principalmente agli utenti abituali che percorrono le autostrade regolarmente, offrendo l’accesso completo ai servizi correlati come parcheggi convenzionati, ZTL, traghetti e gestione delle spese tramite app dedicata.

Negli ultimi anni, però, si è diffusa anche l’opzione Pay Per Use di Telepass: si paga soltanto nei giorni in cui il dispositivo viene utilizzato, con un costo fisso di 1 euro al giorno. Questa scelta risulta particolarmente conveniente per chi utilizza l’autostrada solo occasionalmente, ad esempio durante le vacanze, in modo da non essere gravato da un canone mensile fisso. Nel periodo estivo, la promozione “Telepass Sempre” offre canone gratuito per 3 mesi e fino a 100 euro di cashback sui rifornimenti in alcune stazioni.

Passando a UnipolMove, la formula punta tutto sul rapporto qualità/prezzo: canone gratuito per il primo anno, poi solo 1,50 euro al mese. Anche qui non ci sono costi di attivazione, e il secondo dispositivo costa appena 1 euro mensile. Questa soluzione è pensata per chi cerca di ridurre le spese fisse, ma bisogna fare attenzione alle limitazioni geografiche: il servizio non è ancora capillarmente diffuso su alcune tratte, come quelle gestite dal Consorzio Autostradale Siciliano e alcuni tunnel specifici.

La Viacard, invece, propone una meccanica ancora più essenziale, priva di canone fisso: si ricarica il credito solo quando necessario, evitando qualsiasi spesa di gestione. Tuttavia, è meno versatile e non include servizi aggiuntivi come parcheggi o assicurazioni.

Servizi aggiuntivi: quando il valore va oltre il pedaggio

Il costo mensile non rappresenta l’unica voce da considerare nella valutazione dell’offerta. Telepass si distingue per la varietà dei servizi integrati: oltre ai pagamenti automatici del pedaggio, si possono gestire parcheggi convenzionati, pagare l’accesso alle ZTL (Zona a Traffico Limitato), ricaricare veicoli elettrici, usufruire di micro-assicurazioni, acquistare vignette digitali per i viaggi all’estero e prenotare traghetti anche per lo Stretto di Messina. Questi vantaggi, soprattutto per chi viaggia frequentemente e ha bisogno di una gestione completa della mobilità, giustificano il canone più elevato.

UnipolMove ha cercato di colmare il gap con una selezione di servizi simili, ma la copertura non è ancora paragonabile al leader del settore: ad esempio, alcune funzioni come le ricariche elettriche e la prenotazione di traghetti sono in fase di implementazione o disponibili solo su alcune tratte. Inoltre, la scelta di colori del dispositivo, la personalizzazione e le promozioni legate al cashback carburante sono ancora prerogativa quasi esclusiva di Telepass.

L’alternativa delle app digitali, nate negli ultimi anni, propone una gestione “pay per use” senza canone mensile e senza servizi integrati aggiuntivi: si paga solo il pedaggio e, eventualmente, qualche commissione. Questa soluzione può risultare molto interessante per chi vuole soltanto un dispositivo base, senza “fronzoli”, oppure desidera mantenere la massima flessibilità. La Viacard, per esempio, resta la più minimale tra tutte le proposte sul mercato.

Copertura, limiti geografici e penali: dettagli spesso trascurati

Nel valutare la convenienza di un dispositivo di telepedaggio, molti utenti trascurano aspetti fondamentali come la copertura geografica, la possibilità di attivare più dispositivi e le penali per perdita o furto. Il Telepass garantisce il servizio sulla quasi totalità delle autostrade italiane e su molte tratte europee, ma il secondo dispositivo costa 2,88 euro al mese in aggiunta all’abbonamento principale. In caso di smarrimento, la penale può arrivare a 30 euro, un costo da non sottovalutare specialmente per le famiglie con più veicoli.

UnipolMove limita il canone mensile ma, almeno per ora, presenta restrizioni su alcune tratte e tunnel non ancora coperti, il che può risultare un ostacolo per chi ha necessità di viaggiare su queste infrastrutture specifiche. Questo elemento è fondamentale da considerare prima di disdire un contratto con Telepass: in certe zone, la nuova soluzione potrebbe non essere utilizzabile.

Infine, le soluzioni via app, pur essendo economiche, costringono spesso a rinunciare ai servizi aggiuntivi e alla copertura estesa, risultando adatte prevalentemente a chi percorre poche tratte specifiche e non necessita di funzioni extra.

Come scegliere la soluzione più conveniente: strategie e consigli pratici

La domanda fondamentale è: quanto usi davvero l’autostrada? Se viaggi regolarmente, parcheggi spesso in strutture convenzionate, affronti code e vuoi accedere a promozioni sui carburanti, il Telepass rimane il sistema più ricco e completo, nonostante il canone mensile superiore alla concorrenza. La nuova offerta “Sempre” estiva può aiutare a ridurre i costi nel breve periodo, grazie ai tre mesi gratuiti e alle promozioni fuel cashback.

Se invece viaggi solo saltuariamente, durante le vacanze o per gite, la formula Pay Per Use di Telepass ti permette di pagare solo nei giorni di utilizzo, evitando spese fisse e mantenendo il comfort dei pedaggi automatici senza code. Questa opzione rappresenta una rivoluzione per il segmento occasionale, visto che fino a pochi anni fa il canone fisso era l’unica scelta possibile.

UnipolMove è indicato per chi vuole risparmiare tutto l’anno e non ha necessità particolari su tratte specifiche o servizi aggiuntivi. Con la promozione canone zero per 12 mesi, si può sperimentare la piattaforma e valutarne l’efficacia senza rischi, ricordando però di verificare la copertura territoriale.

La soluzione “essenziale” come Viacard consente di evitare qualsiasi abbonamento, gestendo in autonomia la ricarica del credito: adatta a chi non vuole vincoli contrattuali e non è interessato ai servizi extra.

Ecco alcune considerazioni pratiche per scegliere al meglio:

  • Calcola la frequenza media dei tuoi viaggi: viaggi mensili, settimanali o occasionali.
  • Verifica i servizi aggiuntivi che possono essere utili: parcheggi, ricarica elettrica, traghetti, ZTL.
  • Controlla la copertura su tutte le tratte che prevedi di percorrere, inclusi tunnel e autostrade meno note.
  • Fai attenzione alle penali e ai costi per dispositivi aggiuntivi.
  • Confronta le promozioni attive: periodo di prova gratuito, cashback e tariffe estive.

In conclusione, la differenza nascosta tra le offerte di telepedaggio non è soltanto nel canone mensile, ma nella somma di servizi disponibili, nella copertura e nella flessibilità d’uso. Rivedere il proprio contratto può portare a risparmi sostanziali e maggiore controllo sulle spese automobilistiche, senza sacrificare la comodità del pagamento automatico e delle soluzioni integrate per la mobilità moderna.

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