Cosa significa “oro 900”? Ecco il valore di questa tipologia di oro

La dicitura “oro 900” si riferisce al grado di purezza dell’oro in un determinato oggetto, sia esso una moneta, un gioiello o un qualsiasi altro manufatto. Con questa espressione si intende che l’oggetto contiene 900 parti su 1000 di oro puro, ovvero il 90% del suo peso è composto da oro e il restante 10% da altri metalli leganti come rame o argento. Questo sistema di classificazione, detto dei millesimi, permette di quantificare con precisione la quantità di oro puro presente nel pezzo rispetto al peso totale della lega.

Caratteristiche e usi principali dell’oro 900

L’oro a titolo 900 corrisponde a 20 carati, in quanto 24 carati rappresentano l’oro puro (cioè 999 millesimi). L’utilizzo della lega oro 900 è storicamente molto diffuso nel campo della numismatica, in particolare per la coniatura di monete d’oro di prestigio impiegate in commercio internazionale e in vari paesi durante il XIX e XX secolo.

Questo titolo offre un buon compromesso tra purezza, resistenza e lavorabilità. L’oro puro (oro 999) risulta troppo tenero per determinati impieghi pratici, quindi si preferisce aggiungere altri metalli per rendere gli oggetti più resistenti all’usura e ai graffi che potrebbero facilmente alterarne l’aspetto e il valore.

Nel settore orafo moderno, tuttavia, in Italia è molto più diffuso l’utilizzo di oro 750 (18 carati) per anelli, bracciali, collane e altri gioielli, mentre l’oro 900 resta ancora oggi uno standard di riferimento nella produzione di monete da collezione o da investimento e nella realizzazione di particolari oggetti d’arte.

Valore dell’oro 900: come si calcola e da cosa dipende

Il valore dell’oro 900 dipende da diversi fattori:

  • Quotazione dell’oro puro nei mercati internazionali
  • Peso dell’oggetto da valutare (in grammi)
  • Percentuale di oro puro contenuta rispetto alla totale, che nel caso di oro 900 è il 90%
  • Stato di conservazione e rarità (soprattutto per monete e oggetti d’arte)
  • Eventuali lavorazioni artistiche o valore storico/collezionistico

Per determinare la quantità di oro puro in un oggetto in oro 900 basta moltiplicare il peso dell’oggetto per 0,9. Ad esempio, una moneta con peso di 10 g in oro 900 avrà contenuto 9 g di oro puro.

Il prezzo di mercato viene poi calcolato prendendo la quantità di oro puro effettiva e moltiplicandola per la quotazione giornaliera dell’oro. Tuttavia, in caso di monete rare o oggetti con particolare fattura artistica, si possono aggiungere ulteriori margini di valore, legati a fattori storici e di collezionismo.

Differenze tra oro 900 e altre leghe: prospettiva tecnica e storica

Il sistema dei millesimi viene usato per indicare con chiarezza il grado di purezza. Le leghe più comuni in Italia e nel mondo sono:

  • Oro 333 (8 carati): 33,3% oro puro
  • Oro 375 (9 carati): 37,5% oro puro
  • Oro 585 (14 carati): 58,5% oro puro
  • Oro 750 (18 carati): 75% oro puro
  • Oro 900 (20 carati): 90% oro puro
  • Oro 916 (22 carati): 91,6% oro puro
  • Oro 999 (24 carati): oro puro

Rispetto a leghe inferiori, l’oro 900 conferisce agli oggetti maggiore valore intrinseco, sia per la quantità di oro puro sia per le qualità estetiche tipiche di una lega così elevata. Tuttavia, è meno resistente rispetto a tipologie arricchite con maggiori quantità di metalli leganti, come l’oro 585 o 750, molto più usati nei gioielli soggetti a uso quotidiano.

Oro 900 in numismatica: importanza e valutazioni

Le monete d’oro storiche, soprattutto quelle emesse dall’Europa nel XIX e XX secolo, sono spesso realizzate in oro 900. Tra gli esempi migliori si possono citare:

  • I marenghi d’oro del Regno d’Italia, con un titolo di oro pari a 900/1000 e peso tipico di 6,45 g
  • Le monete da 20 franchi francesi e svizzere
  • Le sterline d’oro inglesi, spesso con titolo 916 ma prodotte in alcuni periodi anche in 900

Nel mercato collezionistico, il valore di una moneta in oro 900 non dipende esclusivamente dalla presenza di oro puro ma anche dalla rarità, epoca, stato di conservazione e dalla richiesta tra gli appassionati. Certi esemplari italiani o stranieri possono raggiungere, se in condizioni eccezionali, quotazioni di svariate migliaia di euro, molto superiori al semplice valore dell’oro contenuto.

Come si riconosce l’oro 900

L’oro con purezza 900 viene marcato spesso con il numero “900” o “20K”. Altre volte integra sigle come “AU900”. La numismatica, ovvero lo studio delle monete, prevede precise modalità di verifica, tra cui:

  • Punzonature e marchi ufficiali
  • Test empirici o chimici per analizzare la composizione
  • Certificati per il riconoscimento dell’autenticità

In Italia, la legge impone severe regole riguardanti la punzonatura degli oggetti in oro, sia per ragioni di tutela del consumatore sia per la tracciabilità dei manufatti preziosi. Queste precauzioni sono particolarmente rilevanti nel commercio di monete e di lingotti.

In sintesi, l’oro 900 rappresenta una categoria di lega di grande importanza storica, tecnica ed economica, particolarmente rilevante nel settore delle monete e degli oggetti di pregio, e mantiene un valore elevato, sia per il contenuto di oro puro sia per il possibile interesse collezionistico che può generare sul mercato.

Lascia un commento